I riti nuziali popolari

Le tradizioni medioevali

Le tradizioni medioevali

Grazie alla ricerca Storia del matrimonio della professoressa Daniela Lombardi, docente di Storia moderna all'Università di Pisa, è possibile ricostruire la variabilità dei riti nuziali tra i ceti popolari.

«Ci si poteva sposare ovunque: in casa della sposa, come avveniva tra le élite, oppure nei campi, sull'aia, in bottega e perfino a letto, se la coppia era stata colta in flagrante  e bisognava subito approntare un matrimonio riparatore; da soli o alla presenza di amici e parenti; suggellando l'accordo con un anello, oppure con un bacio o la rottura del bicchiere con cui si era brindato insieme. Ci si poteva sposare in pochi giorni - anche all'istante, se necessario - oppure in più anni».

Anche per i ceti popolari il matrimonio iniziava con delle trattative, che in genere puntavano a un accordo sulla dote e sul corredo che la sposa avrebbe portato al marito. Spesso a suggellare il patto era il gesto di stringersi la mano, «rito caratteristico della promessa in molti Stati italiani (e anche europei) del Medioevo e della prima età moderna».

Al tocco della mano era spesso associato il bacio tra i partner e il bere insieme da uno stesso bicchiere, che sposso veniva in seguito rotto, entrambi valevoli di un impegno vincolante. «Il bacio non era un gesto di affetto, ma un segno di pace, di accordo libero e volontario».

Anche presso questi ceti gli uomini facevano regali alle future spose, di certo più modesti rispetto a quelli che ceti alti: stoffe, abiti, nastri, cinture e anche generi alimentari. Tra i doni anche scarpe o pianelle, che presso i contadini avevano un alto valore, vero e proprio bene di lusso. Era proprio l'abbigliamento della donna (vestita dal marito, anche solo a partire dalle scarpe) che segnava il passaggio dal nubilato al matrimonio. Le donne offrivano di rado doni agli uomini, in quei pochi casi registrati, si trattava di fazzoletti da naso.

La donna che accettava il dono dell'uomo esprimeva il suo consenso alle nozze, in caso contrario, per manifestare la sua disapprovazione rispetto al partner sceltole dalla famiglia, non prendeva con sé il regalo.

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